CITTÀ DI BAVENO Provincia del Verbano Cusio Ossola Servizi Finanziari e Fiscalità Locale BILANCIO DI PREVISIONE 2024 – 2026 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il bilancio di previsione rappresenta lo strumento attraverso il quale gli organi di governo dell’Ente, nell’ambito dell’esercizio della propria funzione di indirizzo e programmazione, definiscono le risorse da destinare a missioni e programmi, coerentemente con quanto previsto dai documenti della programmazione. Il bilancio di previsione 2024/2026 è stato redatto nel rispetto dei principi contabili generali e applicati di cui al D.Lgs. n. 118/2011. Al bilancio di previsione deve essere allegata la nota integrativa, il cui contenuto minimo raccoglie, come disposto dal comma 5 dell’art.11 del D.Lgs. n. 118/2011, i seguenti elementi: a) i criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, con particolare riferimento agli stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e al fondo crediti di dubbia esigibilità, dando illustrazione dei crediti per i quali non è previsto l'accantonamento a tale fondo; b) l'elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell'esercizio precedente, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall'ente; c) l'elenco analitico degli utilizzi delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto, distinguendo i vincoli derivanti dalla legge e dai principi contabili, dai trasferimenti, da mutui e altri finanziamenti, vincoli formalmente attribuiti dall'ente; d) l'elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati col ricorso al debito e con le risorse disponibili; e) nel caso in cui gli stanziamenti riguardanti il fondo pluriennale vincolato comprendono anche investimenti ancora in corso di definizione, le cause che non hanno reso possibile porre in essere la programmazione necessaria alla definizione dei relativi cronoprogrammi; f) l'elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dall'ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti; g) gli oneri e gli impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata; h) h) l'elenco dei propri enti ed organismi strumentali, precisando che i relativi bilanci consuntivi sono consultabili nel proprio sito internet fermo restando quanto previsto per gli enti locali dall'art. 172, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; i) l'elenco delle partecipazioni possedute con l'indicazione della relativa quota percentuale; j) altre informazioni riguardanti le previsioni, richieste dalla legge o necessarie per l'interpretazione del bilancio. La presente nota integrativa si propone di chiarire ed illustrare gli elementi più significativi del documento di bilancio. Cod.Fisc.00388490039; Tel. +39 0323 912300; Fax +39 0323 925210; e-mail: truscello@comune.baveno.vb.it A) Criteri di valutazione adottati per la formulazione delle previsioni, stanziamenti riguardanti gli accantonamenti per le spese potenziali e fondo crediti di dubbia esigibilità Le previsioni triennali di entrata e di spesa rispettano i principi contabili dell’annualità, dell’unità, dell’universalità, dell’integrità, della veridicità, dell’attendibilità, della correttezza, della chiarezza e comprensibilità, della significatività e rilevanza, della flessibilità, della congruità, della prudenza, della coerenza, della continuità, della costanza, della comparabilità, della verificabilità, della neutralità, della pubblicità, dell’equilibrio di bilancio e della competenza finanziaria. Per ciò che concerne la spesa, la formulazione delle previsioni è stata effettuata tenendo conto delle spese sostenute in passato, delle spese obbligatorie, di quelle consolidate e di quelle derivanti da obbligazioni già assunte in esercizi precedenti. Analogamente, per la parte dell’entrata, l’osservazione delle risultanze degli esercizi precedenti è stata alla base delle previsioni, ovviamente tenendo conto delle possibili variazioni. In generale sono stati applicati tutti i principi derivanti dalla partecipazione alla nuova contabilità. Dopo i difficili anni passati, segnati dalla profonda crisi economica originata dall’epidemia da Covid e aggravata, nel 2022, dallo scoppio della guerra in Ucraina, nell’anno 2023 stiamo assistendo a un’espansione del mercato sostenuta tra l’altro dal Piano nazionale di ripresa e resilenza, un pacchetto di investimenti e riforme adottato dal Governo italiano nell’ambito del programma dell’Unione europea “Next Generation EU” al fine di favorire la ripresa economica post crisi pandemica. Nonostante ciò, il prezzo delle materie prime, ed in particolare di energia elettrica e gas, si mantiene oltre il livello ordinario. Per il periodo 2024/2026, a cui si riferisce il presente bilancio, è necessario dunque tenere in considerazione entrambi questi aspetti, che impongono in ogni caso prudenza e scelte misurate sia in fase di programmazione che successivamente di gestione. Il D.L. 31 maggio 2021, n. 77, convertito dalla Legge n. 108/2021, recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure” ha introdotto alcune significative novità in materia di contabilizzazione delle risorse erogate per l’attuazione dei progetti ricompresi nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. L’intento, oltre a quello più generale di agevolare l’attuazione del Piano, è di assicurare la migliore e più efficace gestione delle risorse finanziarie del PNRR superando alcuni vincoli e limitazioni, che avrebbero potuto costituire un freno rispetto all’attuazione delle misure indicate sia dal lato della spesa che dal lato dell’entrata. FONDO CREDITI DUBBIA ESIGIBILITA’ (FCDE) Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità L’Allegato n. 4/2 “Principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria” richiamato dall’articolo 3 del Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118, così come modificato dal Decreto Legislativo 10 agosto 2014, n. 126, in particolare al punto 3.3 e all’esempio n. 5 in appendice, disciplina l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità a fronte di crediti di dubbia e difficile esazione accertati nell’esercizio. Il punto 3.3 stabilisce infatti: “è stanziata nel bilancio di previsione una apposita posta contabile, denominata “Accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità” il cui ammontare è determinato in considerazione della dimensione degli stanziamenti relativi ai crediti che si prevede si formeranno nell’esercizio, della loro natura e dell’andamento del fenomeno negli ultimi cinque esercizi precedenti (la media del rapporto tra incassi e accertamenti per ciascuna tipologia di entrata)” Gli enti che negli ultimi tre esercizi hanno formalmente attivato un processo di accelerazione della propria capacità di riscossione possono calcolare il fondo crediti di dubbia esigibilità facendo riferimento ai risultati di tali tre esercizi. 2 L’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità non è oggetto di impegno e genera un’economia di bilancio che confluisce nel risultato di amministrazione come quota accantonata”. Il fondo crediti di dubbia esigibilità risulta senza dubbio, tra i vari accantonamenti, quello più importante, non solo per le dimensioni finanziarie che esso assume, ma anche per il ruolo di garante degli equilibri di cassa. Rappresenta infatti un accantonamento di risorse finalizzato a limitare la capacità di spesa alle entrate effettivamente esigibili e che giungono a riscossione, garantendo in questo modo gli equilibri di bilancio. Nel 2016 per tutti gli enti locali lo stanziamento di bilancio riguardante il fondo crediti di dubbia esigibilità è stato pari almeno al 55% e nel 2017 almeno al 70%. Il comma 882 dell’art. 1 della Legge n. 205/2017 ha rideterminato le percentuali minime da utilizzare per il calcolo del FCDE nelle seguenti misure: - 2018 pari al 75% - 2019 pari all’85% - 2020 pari al 95% - 2021 e successivi pari al 100%. In via generale non richiedono l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche e dall'Unione europea, i crediti assistiti da fidejussione e le entrate tributarie che, sulla base dei nuovi principi contabili, sono accertate per cassa. La determinazione dell’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità per il periodo cui si riferisce il Bilancio, è stata preceduta da una dettagliata e puntuale analisi delle partite creditorie dell’Ente, che ha consentito di individuare tipologie di entrate in relazione alle quali non si è ritenuto di procedere all’accantonamento al fondo. Si è pertanto provveduto a: 1. Individuare le poste di entrata stanziate in bilancio che possono dar luogo alla formazione di crediti di dubbia e difficile esazione. Le entrate tributarie dell’IMU, dell’imposta di soggiorno, dell’addizionale comunale Irpef e del recupero evasione sono, per loro natura, accertate per cassa e dunque non danno luogo ad accantonamento al FCDE. I trasferimenti a favore dell’ente previsti nel triennio 2024/2026 sono tutti trasferimenti da amministrazioni pubbliche, fatta eccezione per un contributo annuale da Società partecipata riconosciuto in forza di apposita Convenzione e che, pertanto, esclude la necessità di accantonamento. Per quanto riguarda le entrate extra tributarie, come indicato di seguito, la maggioranza di queste è computata nella determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità. Eventuali entrate escluse dal calcolo sono tali perché l’accertamento è effettuato solo nel momento in cui l’Ente ha certezza dell’entrata, in base a comunicazioni, atti giuridici, ecc. Considerate le suddette esclusioni, sono state individuate, quali risorse d'incerta riscossione: - la Tassa Rifiuti (TARI) (entrata tributaria non accertata per cassa); - le sanzioni per violazioni al Codice della strada; - i proventi delle lampade votive; - le rette degli ospiti della Casa dell’Anziano (il servizio è attualmente sospeso) - le rette dell’Asilo Nido; - i canoni di affitto (esclusi i contratti garantiti da fidejussione); - i proventi degli oneri di urbanizzazione. Non si sono ritenute oggetto di accantonamento altre entrate. 2. Calcolare, per ciascun capitolo, la media semplice del rapporto tra incassi (in conto competenza e a residuo) e accertamenti degli ultimi cinque esercizi, come precisato nelle FAQ 25 e 26 della Commissione Arconet. Tutti i dati sono stati tratti dai rendiconti e aggiornati sulla base delle effettive riscossioni. Occorre inoltre evidenziare che dall’anno 2011 questo Ente provvede alla gestione diretta di tutti i tributi, 3 scelta che ha determinato un incremento della percentuale di riscossione, rilevabile dalla verifica degli incassi negli anni. 3. Determinare l’importo dell’accantonamento annuale al Fondo crediti di dubbia esigibilità da iscrivere in bilancio. La dimensione iniziale del fondo, determinata in sede di bilancio di previsione, non è soggetta ad impegno di spesa (risparmio forzoso). La funzione è quella di coprire con adeguate risorse sia l’ammontare dei vecchi crediti in sofferenza (residui attivi di rendiconto o comunque riferibili ad esercizi precedenti) che i nuovi crediti in corso di formazione (previsioni di entrata del nuovo bilancio). La dimensione definitiva del fondo sarà calcolata solo a rendiconto, una volta disponibili i conteggi finali, e comporterà il congelamento di una quota dell’avanzo (quota accantonata dell’avanzo) adeguato in base alla percentuale di riscossione dei residui attivi realizzata negli ultimi cinque esercizi. Nella sostanza, si andrà a costituire uno specifico stanziamento di spesa assimilabile ad un fondo rischi, con una tecnica che non consente di spendere la quota di avanzo corrispondente all'entità del fondo così costituito. Venendo all'attuale bilancio, al fine di favorire la formazione di una quota di avanzo adeguata a tale scopo si è provveduto ad iscrivere tra le uscite una posta non soggetta ad impegno, creando così una componente positiva nel futuro calcolo del risultato di amministrazione. Così facendo, l’eventuale formazione di nuovi residui attivi di dubbia esigibilità (accertamenti dell’esercizio in corso) non produrrà effetti distorsivi sugli equilibri finanziari oppure, in ogni caso, tenderà ad attenuarli. Nel prospetto che segue si riportano, per ciascuna entrata utilizzata a base di calcolo, gli importi accantonati sul Bilancio 2024/2026: 4 % % Previsione Ac. Minimo Previsione Ac. Minimo Previsione Ac. Minimo Classif. Capitolo 2017 2018 2019 2020 2021 TOTALI Incasso FCDE 2024 2024 2025 2025 2026 2026 1.101 - Imposte, tasse e proventi assimilati 1042.0 - TRIBUTO COMUNALE SUI 1.101.151 RIFIUTI - TARI Accertato Competenza 1.409.957,06 1.433.000,00 1.454.267,35 1.414.967,00 1.484.464,55 7.196.655,96 Reversali Incassate 1.389.032,27 1.398.270,51 1.373.872,23 1.325.446,04 1.369.158,13 6.855.779,18 95,29% 4,71% 1.540.000,00 72.534,00 1.565.000,00 73.711,50 1.585.000,00 74.653,50 Totale Tipologia 1.101 Accertato Competenza 1.409.957,06 1.433.000,00 1.454.267,35 1.414.967,00 1.484.464,55 7.196.655,96 Reversali Incassate 1.389.032,27 1.398.270,51 1.373.872,23 1.325.446,04 1.369.158,13 6.855.779,18 1.540.000,00 72.534,00 1.565.000,00 73.711,50 1.585.000,00 74.653,50 3.100 - Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni 3.100.200 3019.0 - PROVENTI LAMPADE Accertato Competenza 27.446,00 27.509,00 27.074,00 27.354,00 27.549,00 136.932,00 Reversali Incassate 26.568,00 26.909,00 25.994,00 26.054,08 25.649,00 131.174,08 95,80% 4,20% 27.000,00 1.134,00 27.000,00 1.134,00 27.000,00 1.134,00 3040.0 - PROVENTI RETTE 3.100.200 FREQUENZA ASILO NIDO COM.LE Accertato Competenza 107.000,00 105.924,75 100.000,00 38.800,00 64.667,60 416.392,35 Reversali Incassate 102.357,10 102.272,55 94.568,90 35.105,28 64.667,60 398.971,43 95,45% 4,55% 155.600,00 7.079,80 155.600,00 7.079,80 155.600,00 7.079,80 3041.0 - INTROITO RETTE OSPITI 3.100.200 CASA DELL'ANZIANO Accertato Competenza 522.740,00 508.000,00 554.078,09 510.000,00 342.000,00 2.436.818,09 Reversali Incassate 522.740,00 515.786,14 554.078,09 509.460,00 339.030,00 2.441.094,23 100,11% 0,00% 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3074.0 - FITTI ATTIVI DI 3.100.300 FABBRICATI IN LOCAZIONE Accertato Competenza 9.383,22 11.524,64 10.777,33 9.031,31 8.898,43 49.614,93 Reversali Incassate 8.112,08 10.312,64 9.595,09 9.031,31 8.898,43 45.949,55 92,99% 7,01% 9.500,00 665,95 9.500,00 665,95 9.500,00 665,95 3075.0 - FITTI ATTIVI 3.100.300 CONCESSIONE CAVE COMUNALI Accertato Competenza 112.271,36 116.035,82 149.964,46 28.191,31 36.885,15 443.348,10 Reversali Incassate 112.271,36 116.233,41 71.412,93 16.844,18 31.367,17 348.129,05 78,52% 21,48% 48.000,00 10.310,40 48.000,00 10.310,40 48.000,00 10.310,40 Totale Tipologia 3.100 Accertato Competenza 778.840,58 768.994,21 841.893,88 613.376,62 480.000,18 3.483.105,47 Reversali Incassate 772.048,54 771.513,74 755.649,01 596.494,85 469.612,20 3.365.318,34 255.100,00 19.190,15 255.100,00 19.190,15 255.100,00 19.190,15 3.200 - Proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti 3008.0 - SANZIONI AMM.TIVE PER VIOLAZIONI AI REGOLAMENTI 3.200.200 E CDS DA FAMIGLIE Accertato Competenza 35.000,00 40.000,00 43.000,00 36.080,52 57.988,24 212.068,76 Reversali Incassate 35.050,69 39.019,20 42.170,20 35.944,42 57.988,24 210.172,75 99,08% 0,92% 90.000,00 828,00 90.000,00 828,00 90.000,00 828,00 3008.1 - SANZIONI AMM.TIVE PER VIOLAZIONE AI 3.200.300 REGOLAMENTI E CDS DA IMPRESE Accertato Competenza 5.000,00 4.000,00 3.000,00 1.891,57 5.000,00 18.891,57 Reversali Incassate 5.041,08 3.580,47 2.845,05 1.891,57 4.929,17 18.287,34 96,75% 3,25% 4.000,00 130,00 4.000,00 130,00 4.000,00 130,00 Totale Tipologia 3.200 Accertato Competenza 40.000,00 44.000,00 46.000,00 37.972,09 62.988,24 230.960,33 Reversali Incassate 40.091,77 42.599,67 45.015,25 37.835,99 62.917,41 228.460,09 94.000,00 958,00 94.000,00 958,00 94.000,00 958,00 4.500 - Altre entrate in conto capitale 4204.0 - PROVENTI DERIVANTI DA CONCESSIONI E SANZIONI 4.500.100 EDILIZIE Accertato Competenza 163.781,27 213.933,85 260.967,73 133.042,77 236.920,01 1.008.645,63 Reversali Incassate 163.781,27 213.933,85 260.967,77 133.042,77 236.920,01 1.008.645,67 100,00% 0,00% 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 Totale Tipologia 4.500 Accertato Competenza 163.781,27 213.933,85 260.967,73 133.042,77 236.920,01 1.008.645,63 Reversali Incassate 163.781,27 213.933,85 260.967,77 133.042,77 236.920,01 1.008.645,67 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 300.000,00 0,00 TOTALE 2.189.100,00 92.682,15 2.214.100,00 93.859,65 2.234.100,00 94.801,65 ALTRI ACCANTONAMENTI / FONDI ISCRITTI A BILANCIO Fondo rischi contenzioso Ai sensi del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2 del D.Lgs. n. 118/2011 smi, punto 5.2, lettera h), in presenza di contenzioso con significativa probabilità di soccombenza è necessario che l’Ente costituisca un apposito “Fondo Rischi”. Le somme accantonate in tale fondo, non utilizzate, costituiscono a fine esercizio economie che confluiscono nella quota vincolata del risultato di amministrazione (risparmio forzoso). Per il pluriennale 2024/2026 non sono stanziate risorse, non prevedendosi nuovi contenziosi e ritenendo dunque sufficiente quanto già accantonato con il rendiconto 2022 e mantenuto alla data attuale. Fondo accantonamento spese future: Fondo indennità fine mandato Sindaco In applicazione del principio contabile applicato concernente la contabilità finanziaria di cui all’Allegato 4/2, punto 5.2, lettera i), D.Lgs. n. 118/2011 smi, è stato costituito apposito “Fondo accantonamento spese future” per un importo di €. 3.040,00 per l’indennità di fine mandato al Sindaco. Su tale capitolo non è possibile impegnare e, a fine dell’esercizio, l’economia di bilancio confluisce nella quota accantonata del risultato di amministrazione, immediatamente utilizzabile. Fondo a copertura perdite Società Partecipate Ai sensi dall’art. 21 del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica – D.Lgs. n. 175/2016 nel caso in cui le società partecipate presentino un risultato di esercizio negativo, le pubbliche amministrazioni locali partecipanti accantonano nell'anno successivo in apposito fondo vincolato un importo pari al risultato negativo non immediatamente ripianato, in misura proporzionale alla quota di partecipazione. L'importo accantonato è reso disponibile in misura proporzionale alla quota di partecipazione nel caso in cui l'ente partecipante ripiani la perdita di esercizio o dismetta la partecipazione o il soggetto partecipato sia posto in liquidazione. Nel caso in cui i soggetti partecipati ripianino in tutto o in parte le perdite conseguite negli esercizi precedenti l'importo accantonato viene reso disponibile agli enti partecipanti in misura corrispondente e proporzionale alla quota di partecipazione. Nel triennio 2024/2026 sono previsti specifici accantonamenti al fondo perdite società partecipate con riferimento alla società partecipata Con.Ser.VCO S.p.a., gestore del ciclo integrato del servizio rifiuti, che ha chiuso l’esercizio al 31.12.2022 con una perdita di esercizio. L’accantonamento al fondo è stato calcolato ai sensi del comma 1 del citato art. 21 del D.Lgs. n. 175/2016, come da prospetto che segue: 6 Bilancio 2024 su QUOTA di ENTE media triennio partecipazione 2020/2022 media triennio 2020 2021 2022 2020/2022 ns. quota Società ACQUA NOVARA VCO 0,329% 5.299.423 5.929.859 5.139.512 5.456.264,67 17.951,11 0,00 S.P.A. DISTRETTO TURISTICO 3,520% 10.239 1.183 34.224 15.215,33 535,58 0,00 DEI LAGHI S.C.R.L. CONSER V.C.O. S.P.A. 2,810% 16.891 2.050 -609.239 -196.766,00 -5.529,12 5.529,12 dismessa - vedere piano razionalizzazione CENTRO SERVIZI partecipate di cui alla deliberazione C.C. N' LAPIDEO DEL V.C.O. 0,130% 10 del 30.03.2015 e relazione conclusiva di S.C.R.L. cui alla deliberazione del C.C. n' 9 del (IN LIQUIDAZIONE) 17.03.2016 ed atti successivi in data 17.05.2023 si è conclusa la fusione per incorporazione di VCO SERVIZI SPA in liquidazione in VCO TRASPORTI SRL. Per VCO SERVIZI S.P.A. effetto della fusione VCO TRASPORTI SRL 3,749% (IN LIQUIDAZIONE) risulta controllata al 100% dai Comuni soci dell'incorporata VCO SERVIZI SPA in liquidazione in ragione della relativa partecipazione al capitale sociale Partecipazioni indirette VCO TRASPORTI S.R.L. 3,749% 11.011 259.721 543 90.425,00 3.389,85 0,00 5.529,12 Fondo garanzia crediti commerciali Il fondo di garanzia crediti commerciali nasce con la Legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) ed è un accantonamento sul quale non è possibile disporre impegni e pagamenti, che a fine esercizio confluisce nella quota libera del risultato di amministrazione. L’iscrizione del fondo in bilancio è obbligatoria se il debito commerciale residuo rilevato alla fine dell’esercizio precedente non si sia ridotto almeno del 10% rispetto a quello del secondo esercizio precedente. In ogni caso, le medesime misure non si applicano se il debito commerciale residuo scaduto, di cui all’articolo 33 del decreto legislativo n. 33 del 2013, rilevato alla fine dell'esercizio precedente non è superiore al 5 per cento del totale delle fatture ricevute nel medesimo esercizio (art. 1, comma 859, lettera a), e comma 868). Verificandosi tali condizioni, lo stanziamento del fondo deve essere pari al 5% degli stanziamenti di spesa per acquisto di beni e servizi dell’esercizio in corso, con esclusione di quelli finanziati con risorse aventi vincolo di destinazione (art. 1, comma 859, lettera a), comma 862, lettera a), e comma 863). L’iscrizione del fondo in bilancio è, inoltre, obbligatoria anche se l’ente presenta un indicatore di ritardo annuale dei pagamenti, calcolato sulle fatture ricevute e scadute nell'anno precedente, non rispettoso dei termini di pagamento delle transazioni commerciali (art. 1, comma 859, lettera b). In questo caso, lo stanziamento del fondo deve essere pari (art. 1, comma 862, lettere b), c), d) e comma 863): a) al 5 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, in caso di mancata riduzione del 10 per cento del debito commerciale residuo oppure per ritardi superiori a sessanta giorni, registrati nell'esercizio precedente; b) al 3 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra trentuno e sessanta giorni, registrati nell'esercizio precedente; 7 c) al 2 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra undici e trenta giorni, registrati nell'esercizio precedente; d) all'1 per cento degli stanziamenti riguardanti nell'esercizio in corso la spesa per acquisto di beni e servizi, per ritardi compresi tra uno e dieci giorni, registrati nell'esercizio precedente. Nel corso dell’esercizio l’accantonamento al fondo deve essere adeguato alle variazioni di bilancio relative agli stanziamenti di spesa per acquisto di beni e servizi, con esclusione di quelli finanziati con risorse aventi vincolo di destinazione. Il Fondo di garanzia debiti commerciali accantonato nel risultato di amministrazione è liberato nell'esercizio successivo a quello in cui risultano rispettati i parametri di riduzione dei tempi di pagamento e la riduzione dell’ammontare complessivo dei propri debiti commerciali (art. 1, comma 863). Non trovandosi l’Ente nelle condizioni previste dalla norma sopra richiamata non è tenuto a iscrivere in bilancio il Fondo di garanzia debiti commerciali. B) Elenco analitico delle quote vincolate e accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre dell’esercizio precedente e dei relativi utilizzi In occasione della predisposizione del bilancio di previsione è necessario procedere alla determinazione del risultato di amministrazione presunto, che consiste in una previsione ragionevole del risultato dell’esercizio precedente, formulata in base alla situazione dei conti alla data di elaborazione del bilancio di previsione. In base al principio contabile applicato Allegato 4/2 al D.Lgs. n. 118/2011 costituiscono quota vincolata del risultato di amministrazione le entrate accertate e le corrispondenti economie di bilancio: a) nei casi in cui la legge o i principi contabili generali e applicati della contabilità finanziaria individuano un vincolo di specifica destinazione dell’entrata alla spesa; b) derivanti da mutui e finanziamenti contratti per il finanziamento di investimenti determinati; c) derivanti da trasferimenti erogati a favore dell’ente per una specifica destinazione; d) derivanti da entrate straordinarie, non aventi natura ricorrente, accertate e riscosse cui l’amministrazione ha formalmente attribuito una specifica destinazione. La quota accantonata del risultato di amministrazione è costituita da: 1. l’accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità (paragrafo 3.3); 2. gli accantonamenti a fronte dei residui passivi perenti (solo per le Regioni, fino al loro smaltimento); 3. gli accantonamenti per le passività potenziali (fondi spese e rischi). L’equilibrio complessivo della gestione 2024/2026 è stato conseguito senza applicazione di quote del risultato di amministrazione presunto 2023. Si riporta la tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto, allegato al bilancio di previsione: 8 RISULTATO PRESUNTO DI AMMINISTRAZIONE TABELLA DIMOSTRATIVA DEL RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE PRESUNTO (all'inizio dell'esercizio 2024 di riferimento del Bilancio di previsione) 1) Determinazione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2023 (+) Risultato di amministrazione iniziale dell'esercizio 2023 1.590.969,56 (+) Fondo pluriennale vincolato iniziale dell'esercizio 2023 1.772.711,16 (+) Entrate gia' accertate nell'esercizio 2023 9.659.503,85 (-) Uscite gia' impegnate nell'esercizio 2023 11.420.624,67 (-) Riduzione dei residui attivi gia' verificatesi nell'esercizio 2023 14.478,98 (+) Incremento dei residui attivi gia' verificatesi nell'esercizio 2023 2.450,96 (+) Riduzione dei residui passivi gia' verificatesi nell'esercizio 2023 189.341,98 Risultato di amministr. dell'esercizio 2023 alla data di redazione del bilancio di previsione = dell'anno 2024 1.779.873,86 + Entrate che prevedo di accertare per il restante periodo dell'esercizio 2023 774.048,54 - Spese che prevedo di impegnare per il restante periodo dell'esercizio 2023 1.387.314,40 (-) Riduzione dei residui attivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 (+) Incremento dei residui attivi presunto per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 (+) Riduzione dei residui passivi presunta per il restante periodo dell'esercizio 2023 0,00 - Fondo pluriennale vincolato finale presunto dell'esercizio 2023 (1) 0,00 = A) Risultato di amministrazione presunto al 31/12/2023 1.166.608,00 2) Composizione del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2023 Parte accantonata (3) Fondo crediti di dubbia esigibilita' al 31/12/2023 (4) 285.861,78 Fondo anticipazioni liquidita' (5) 0,00 Fondo perdite societa' partecipate (5) 0,00 Fondo contenzioso (5) 20.000,00 Altri accantonamenti (5) 58.509,43 B) Totale parte accantonata 364.371,21 Parte vincolata Vincoli derivanti da leggi e dai principi contabili 60.925,16 Vincoli derivanti da trasferimenti 0,00 Vincoli derivanti dalla contrazione di mutui 0,00 Vincoli formalmente attribuiti dall'ente 0,00 Altri vincoli 0,00 C) Totale parte vincolata 60.925,16 Parte destinata agli investimenti D) Totale destinata agli investimenti 0,00 E) Totale parte disponibile (E=A-B-C-D) 741.311,63 Se E e' negativo, tale importo e' iscritto tra le spese del bilancio di previsione come disavanzo da ripianare (7) 3) Utilizzo quote del risultato di amministrazione presunto al 31/12/2023 previsto nel bilancio: Utilizzo quota accantonata (da consuntivo anno precedente o previa verifica di preconsuntivo - salvo l'utilizzo del FAL) 0,00 Utilizzo quota vincolata 0,00 Utilizzo quota destinata agli investimenti (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Utilizzo quota disponibile (previa approvazione del rendiconto) 0,00 Totale utilizzo avanzo di amministrazione presunto 0,00 Detto risultato sarà oggetto di rettifica in sede di rendiconto ed anche con la determinazione del Fondo pluriennale vincolato con il riaccertamento ordinario dei residui. 9 C) Fondo pluriennale vincolato Il fondo pluriennale vincolato è un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate al finanziamento di obbligazioni passive già impegnate, ma esigibili in esercizi successivi a quello in cui è accertata l’entrata. Secondo il nuovo principio contabile della competenza finanziaria potenziata gli impegni finanziati da entrate a specifica destinazione, di parte corrente o in conto capitale, sono imputati negli esercizi in cui l’obbligazione diventerà esigibile. Questo comporta che lo stanziamento di spesa riconducibile all’originario finanziamento può essere ripartito pro-quota in più esercizi, attraverso l’impiego del cosiddetto “Fondo Pluriennale Vincolato”. Il FPV ha proprio lo scopo di far convivere l’imputazione della spesa secondo questo principio (competenza potenziata) con l’esigenza di evitare la formazione di componenti di avanzo o disavanzo artificiose, e questo a partire dalla nascita del finanziamento e fino all’esercizio in cui la prestazione connessa con l’obbligazione passiva avrà termine. Questa tecnica contabile consente di evitare sul nascere la formazione di residui passivi che, nella nuova ottica, hanno origine solo da debiti effettivamente liquidi ed esigibili sorti nello stesso esercizio di imputazione contabile. Il fenomeno dell'accumulo progressivo di residui attivi e passivi di esito incerto e d’incerta collocazione temporale, pertanto, non trova più spazio nel nuovo ordinamento degli enti locali. La normativa in materia contabile estende l’impiego della tecnica del fondo pluriennale anche a casistiche diverse da quelle connesse con spese finanziate da entrate a specifica destinazione, ma solo per limitati casi e circostanze particolari espressamente previste dalla legge. Per entrare più nel dettaglio: nella parte della spesa, la quota di impegni esigibili nell’esercizio restano imputati alle normali poste di spese, mentre il FPV/U accoglie la quota di impegni che si prevede non si tradurranno in debito esigibile nell’esercizio di riferimento, in quanto imputabile agli esercizi futuri. L’importo complessivo del fondo (FPV/U), dato dalla somma di tutte le voci riconducibili a questa casistica, è stato poi ripreso tra le entrate del bilancio immediatamente successivo (FPV/E) in modo da garantire, sul nuovo esercizio, la copertura della parte dell’originario impegno rinviata al futuro. In tal modo viene mantenuto in tutti gli anni del bilancio il pareggio tra l’entrata (finanziamento originario oppure fondo pluriennale vincolato in entrata) e la spesa complessiva dell’intervento previsto (somma dell’impegno imputato nell’esercizio di competenza e della parte rinviata al futuro; quest’ultima, collocata nelle poste riconducibili al fondo pluriennale di uscita). Il valore complessivo del fondo pluriennale al 31/12 di ciascun esercizio è dato dalla somma delle voci di spesa relative a procedimenti sorti in esercizi precedenti (componenti pregresse del FPV/U) e dalle previsioni di uscita riconducibili al bilancio in corso (componente nuova del FPV/U). In fase di predisposizione del bilancio, il FPV non è stato quantificato ma verrà stanziato con successiva variazione a seguito dell’operazione di riaccertamento ordinario dei residui. D) Elenco degli interventi programmati per spese di investimento finanziati col ricorso al debito e con le risorse disponibili Nell’ambito del documento di programmazione finanziaria non è prevista l’accensione di nuovi mutui, pertanto, quanto stanziato in bilancio non incide sul limite di indebitamento né sull’incremento del debito complessivo. Per il dettaglio della programmazione degli investimenti coperti da risorse disponibili ed altre fonti di finanziamento si rinvia all’apposita sezione del Documento unico di programmazione, riportando, nella presente nota, solo il riepilogo generale con relative fonti di finanziamento: 10 Investimenti titolo 2' spesa e relative fonti di finanziamento 2024/2026 SPESE Importo opera/lavori Anno di Miss / Anno di avvio Descrizione opera conclusione Prog. dell’opera 2024 2025 2026 previsto 1/06 Spese incarichi professionali 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2024 2024 1/11 Opere di urbanizzazione servizi generali 40.000,00 40.000,00 40.000,00 2024 2024 4/02 Interventi alle scuole 20.000,00 20.000,00 20.000,00 2024 2024 9/05 Territorio - ambiente - verde pubblico 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2024 2024 10/05 Opere viabilità 50.000,00 50.000,00 50.000,00 2024 2024 10/05 Manutenzione strade 100.000,00 100.000,00 100.000,00 2024 2024 12/01 Interventi asilo nido 30.000,00 30.000,00 30.000,00 2024 2024 9/02 Interventi ai sensi art. 24 l. 1766/1927 usi civici 21.000,00 21.000,00 21.000,00 2024 2024 9/02 Interventi sul territorio 8.500,00 8.500,00 8.500,00 2024 2024 10/05 Manutenzione - opere a scomputo 1.500,00 1.500,00 1.500,00 2024 2024 PNRR M1.C1 - INV.1.4.3 - Adozione piattaforma 1/08 10.319,00 0,00 0,00 2024 2024 PagoPA PNRR M1.C1 - INV.1.4.1 - Esperienza del cittadino 1/08 79.922,00 0,00 0,00 2024 2024 nei servizi pubblici PNRR M1.C1 - INV.1.4.4 - Estensione utilizzo SPID e 1/08 14.000,00 0,00 0,00 2024 2024 CIE PNRR M1.C1 - INV.1.3.1 - Piattaforma nazionale 1/08 10.172,00 0,00 0,00 2024 2024 digitale dati PNRR M4C1-INV.1.3 - Riqualificazione energetica e 4/02 241.000,00 0,00 0,00 2023 2024 funzionale Istituto "A. Fogazzaro" PNRR M2C4-INV.2.2 - Efficientamento energetico 9/02 50.000,00 0,00 0,00 2023 2024 scuola materna di Feriolo PNRR M4C1-INV.1.1 - Riqualificazione energetica e 12/01 300.000,00 153.059,00 0,00 2023 2025 funzionale Asilo nido "G. Buscaglia" PNRR M5C2-INV.1.1.2 - Riconversione Casa 12/03 850.000,00 450.000,00 0,00 2022 2025 dell'Anziano "C. Mattazzi" in senior housing TOTALE SPESE 1.886.413,00 934.059,00 331.000,00 11 FONTI DI FINANZIAMENTO Tip. Descrizione entrata 2024 2025 2026 Note 1.2 Avanzo amministrazione disponibile Contributo PNRR M2C4-INV.2.2 - Interventi di 4.200.0100 50.000,00 0,00 0,00 efficientamento energetico Contributo PNRR M4C1-INV.1.3 - Riqualificazione 4.200.0100 241.000,00 0,00 0,00 energetica e funzionale Istituto "A. Fogazzaro" Contributo PNRR M4C1-INV1.1. - Riqualificazione 4.200.0100 300.000,00 153.059,00 0,00 energetica e funzionale Asilo nido "G. Buscaglia" Contributo PNRR-M.5.2-INV.1.1.2 - Riconversione 4.200.0100 455.000,00 260.000,00 0,00 Casa dell'Anziano "C. Mattazzi" in senior housing Contributo PNRR M1.C1 - INV.1.4.3 - Adozione 4.200.0100 10.319,00 0,00 0,00 piattaforma PagoPA Contributo PNRR M1.C1 - INV.1.4.1 - Esperienza del 4.200.0100 79.922,00 0,00 0,00 cittadino nei servizi pubblici Contributo PNRR M1.C1 - INV.1.4.4 - Estensione 4.200.0100 14.000,00 0,00 0,00 utilizzo SPID e CIE contributo PNRR M1.C1 - INV.1.3.1 - Piattaforma 4.200.0100 10.172,00 0,00 0,00 nazionale digitale dati 4.300.1200 Proventi usi civici e diritti di escavazione 31.000,00 31.000,00 31.000,00 4.500.0100 Oneri di urbanizzazione 300.000,00 300.000,00 300.000,00 Riscossione di crediti a medio/lungo termine da 5.300.0300 395.000,00 190.000,00 0,00 CDP TOTALE ENTRATE 1.886.413,00 934.059,00 331.000,00 Gli investimenti che questa Amministrazione intenderebbe realizzare, per i quali è stato o verrà dato incarico di progettazione, oltre a quelli già previsti in bilancio, ferma restando la ricerca della relativa copertura finanziaria, è di seguito indicata: - Riqualificazione del lungolago storico di Feriolo - Recupero ambientale di aree demaniali degradate con realizzazione collegamento pedonale frazione Feriolo - Pista ciclabile del lago Maggiore (in accordo con i Comune di Verbania e Stresa) - Riqualificazione Scuola Via Montegrappa - Restauro e riqualificazione funzionale delle serre annesse al Parco di Villa Fedora - Sistemazione idrogeologica torrente Stronetta (in accordo con i Comuni di Gravellona Toce e Verbania) - Riqualificazione fisica e funzionale delle vie 17 martiri, Passerella, Cavalli di Oltrefiume e della via Nicola della Casa. E) Elenco delle garanzie principali o sussidiarie prestate dall’ente a favore di enti e di altri soggetti ai sensi delle leggi vigenti Il Comune di Baveno ha rilasciato negli anni passati la seguente garanzia fidejussoria: - deliberazione del Consiglio Comunale n’ 40 del 01.09.2011: “Rilascio fidejussione solidale, ai sensi art. 207 D.Leg.vo 267/2000, a favore dell’Istituto per il credito sportivo a fronte mutuo concesso ad A.S.D. Città di Baveno 1908 di €. 350.000 per i lavori di riqualificazione campo da calcio Stadio G. Galli”. Le quote garantite (variabili) ammontano per l’anno 2024 ad €. 22.404,84, per l’anno 2025 ad €. 22.799,17 e per l’anno 2026 ad €. 23.218,96, ed incidono, limitatamente alla quota interessi, sui limiti d’indebitamento nel bilancio previsionale 2024 12 per €. 3.448,82, per l’anno 2025 €. 3.123,46 e per l’anno 2026 €. 2.795,36, con scadenza al 31/05/2033. F) Oneri e impegni finanziari stimati e stanziati in bilancio, derivanti da contratti relativi a strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamento che includono una componente derivata L’Ente non ha stipulato contratti relativi a strumenti finanziari derivati o comunque contratti di finanziamento che includono una componente derivata. G) Elenco delle partecipazioni possedute con indicazione della relativa quota percentuale Occorre tenere conto della Revisione straordinaria delle partecipazioni ex art. 24, del D.Lgs. 19.08.2016, n. 175, come modificato dal D.Lgs. 16.06.2017, n. 100, approvata con delibera del Consiglio Comunale n. 26 del 28.09.2017 e successive Revisioni ordinarie, di cui l’ultima alla data del 31.12.2021, effettuata con atto del Consiglio Comunale n. 56 del 22.12.2022. I bilanci delle società partecipate sono disponibili sui siti internet delle stesse. Nel prospetto che segue si riportano le partecipazioni dell’Ente in Società e Consorzi: 13 P.IVA - QUOTA DI TIPOLOGIA DENOMINAZIONE INDIRIZZO TIPOLOGIA ENTE SITO INTERNET COD. FISC. PARTECIPAZIONE Organismi Non presente strumentali Enti strumentali Non presente controllati Enti strumentali ISTITUTO STORICO DELLA Novara - Corso Cavour, 15 - tel. 80010400036 CONSORZIO 0,5700% www.isrn.it partecipati RESISTENZA "P. FORNARA" 0321/392743 CONSORZIO CASE Novara - Via F.lli Rosselli, 1 - VACANZE DEI COMUNI 80010440032 CONSORZIO 0,9900% www.casevacanze-comuninovaresi.it 0321/627177 NOVARESI CONSORZIO DEI SERVIZI Verbania - Viale Azari, 104 - 93015370039 CONSORZIO 6,5510% www.cssv.it SOCIALI DEL VERBANO 0323/52268 CONSORZIO RIFIUTI DEL Verbania - Via Olanda, 57 - tel. 02235970031 CONSORZIO 2,7230% www.consorziorifiutivco.it V.C.O. 0323/507071 CONSORZIO GIARDINO Omegna - Via De Angeli, 35/A - 90000170036 CONSORZIO 11,0000% www.consorzioalpinia.it ALPINIA tel. 0323/61687 Torino - C.so Unione Sovietica, C.S.I. PIEMONTE 01995120019 CONSORZIO 0,0400% www.csipiemonte.it 216 - tel. 011/3168111 C.E.V. CONSORZIO Verona - Via Antonio Pacinotti 03274810237 CONSORZIO 0,0974% www.consorziocev.it ENERGIA VENETO 4/b - tel. 045/8105097 Società Non presente controllate Società Novara - Via Triggiani, 9 - tel. ACQUA NOVARA VCO S.P.A. 02078000037 SOCIETA' PER AZIONI 0,3290% www.acquanovaravco.eu partecipate 0321/413111 SOCIETA' DISTRETTO TURISTICO DEI Stresa - Corso Italia, 26 - tel. CONSORTILE A 01648650032 3,5200% www.distrettolaghi.it LAGHI S.C.R.L. 0323/30416 RESPONSABILITA' LIMITATA Verbania - Via Olanda, 55 - tel. CONSER V.C.O. S.P.A. 01945190039 SOCIETA' PER AZIONI 2,8100% www.conservco.it 0323/518711 SOCIETA' A Verbania - Via Olanda, 55 - tel. VCO TRASPORTI S.R.L. 01792330035 RESPONSABILITA' 3,7490% www.vcotrasporti.it 0323/518611 LIMITATA Si rappresenta il grafico delle partecipazioni societarie alla data di predisposizione del bilancio: COMUNE DI BAVENO ACQUA NOVARA CONSER V.C.O. DISTRETTO TURISTICO V.C.O TRASPORTI V.C.O. S.P.A. S.P.A. DEI LAGHI S.C.R.L. S.R.L. 0,329% 2,810% 3,52% 3,749% H) Altre informazioni riguardanti le previsioni, richieste dalla legge o necessarie per l’interpretazione del bilancio Allegato al bilancio il prospetto relativo all’utilizzo di contributi e trasferimenti da parte di organismi comunitari ed internazionali. Gli importi stanziati sul triennio sono relativi a investimenti finanziati con fondi PNRR e dunque correlati ai finanziamenti dell’Unione Europea nell’ambito del “Next Generation EU”. Per quanto concerne le risorse del Piano destinate alla transizione digitale della PA, si riportano di seguito gli interventi al cui finanziamento è stato ammesso il Comune di Baveno previsti per l’anno 2024: - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.2: "ABILITAZIONE AL CLOUD PER LE PA LOCALI" - CUP J41C22001430006; - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.4.3: "ADOZIONE PIATTAFORMA PAGOPA" - CUP J41F23000410006; - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.4.1: "ESPERIENZA DEL CITTADINO NEI SERVIZI PUBBLICI" - CUP J41F22004080006; - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.4.4: "ESTENSIONE DELL'UTILIZZO DELLE PIATTAFORME NAZIONALI DI IDENTITÀ DIGITALE - SPID CIE" - CUP J41F22004640006; - PNRR Miss. 1, Comp. 1, Investimento 1.3.1: "PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE DATI" - CUP J51F22009260006. Il Comune è inoltre beneficiario di finanziamenti rientranti nelle missioni PNRR “Missione 2: Rivoluzione verde e transizione ecologica”, “Missione 4: Istruzione e ricerca” e “Missione 5: Coesione e inclusione” elencati di seguito: - PNRR Miss. 2, Comp. 4, Investimento 2.2: “INTERVENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DELLA SCUOLA MATERNA DI FERIOLO IN VIA CARETTO, 36.” - CUP J44H22001080006; - PNRR Miss. 4, Comp. 1, Investimento 1.3: “RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E FUNZIONALE DELLA PALESTRA DELLA SCUOLA ELEMENTARE E MEDIA “A. FOGAZZARO” IN VIA BRERA” - CUP J44E22002810006; - PNRR Miss. 4, Comp. 1, Investimento 1.1: “RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA E FUNZIONALE DELL’ASILO NIDO COMUNALE “G. BUSCAGLIA” DI VIA C. SEGÙ. FORMAZIONE CAPPOTTO, RAZIONALIZZAZIONE DEGLI SPAZI, FORMAZIONE NUOVO IMPIANTO DI RISCALDAMENTO” - CUP J48I22001010006 15 - PNRR Miss. 5, Comp. 2, Investimento 1.1.2: “RICONVERSIONE DELLA CASA DELL’ANZIANO “MATTAZZI” DI BAVENO: UN PROGETTO INNOVATIVO DI SENIOR HOUSING NEL VERBANO” - CUP B14H22000210006; Il dettaglio degli investimenti PNRR è contenuto nel Documento Unico di Programmazione. Allegato al Bilancio il prospetto delle funzioni delegate dalla Regione. Indebitamento L’indebitamento dell’ente subisce la seguente evoluzione: Evoluzione indebitamento 2021 2022 2023 2024 2025 2026 residuo debito 6.115.621,47 5.750.172,65 6.217.684,44 5.800.665,53 5.376.863,84 4.975.127,24 nuovi prestiti 0,00 850.000,00 0,00 0,00 0,00 0,00 prestiti rimborsati 365.448,82 382.488,21 417.018,91 423.801,69 401.736,60 402.526,05 Totale 5.750.172,65 6.217.684,44 5.800.665,53 5.376.863,84 4.975.127,24 4.572.601,19 Gli oneri finanziari per ammortamento prestiti e il rimborso degli stessi registra la seguente evoluzione: 2021 2022 2023 2024 2025 2026 Quota interessi 282.421,16 265.381,77 279.065,25 260.288,42 242.393,28 223.791,29 Quota capitale 365.448,82 382.488,21 417.018,91 423.801,69 401.736,60 402.526,05 Totale 647.869,98 647.869,98 696.084,16 684.090,11 644.129,88 626.317,34 L’art. 204 del TUEL prevede che “L'ente locale può assumere nuovi mutui [...] solo se l'importo annuale degli interessi, sommato a quello dei mutui precedentemente contratti, [...] non supera il 10 per cento delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui”. L’incidenza degli interessi passivi, compresi quelli derivanti da garanzie fideiussorie prestate, sulle entrate correnti del penultimo rendiconto precedente o su quelle previste a bilancio, nel rispetto dei limiti di cui all’art. 204 del TUEL, risulta come da tabella che segue: 2021 2022 2023 2024 2025 2026 Interessi passivi 287.627,60 269.836,79 282.808,26 263.737,24 245.516,74 226.586,65 Entrate correnti 7.219.647,91 7.456.047,29 7.429.576,36 7.756.044,77 7.336.627,94 7.394.197,02 % su Entrate correnti 3,98% 3,62% 3,81% 3,40% 3,35% 3,06% Limite art. 204 TUEL 10% 10% 10% 10% 10% 10% 16 Spese di personale Si riporta il dettaglio delle spese di personale complessive per l’anno 2024, dando atto che sono rispettati i limiti di spesa di cui al comma 557, art. 1, della Legge n. 296/2006. Non sono previsti incrementi per gli anni successivi 2025 e 2026. BILANCIO 2024: SPESE DI PERSONALE SERVIZIO CAP. TOTALI CAP. ONERI CAP. IRAP CAP RIMB.SPESE TOTALI PER SERV. SEGRETERIA - COMMERCIO 1200 193.000,00 1201 53.800,00 1201/2 16.400,00 1202 500,00 263.700,00 DEMOGRAFICI 1290 50.000,00 1291 14.600,00 1291/1 4.200,00 1292 200,00 69.000,00 RAGIONERIA e TRIBUTI 1200/1 155.000,00 1201/1 45.300,00 1201/3 13.100,00 1202/1 200,00 213.600,00 TURISMO - CULTURA - SPORT 1870 95.000,00 1870/1 27.600,00 1870/2 8.100,00 1871 200,00 130.900,00 UFFICIO TECNICO 1273 143.000,00 1274 41.800,00 1274/1 12.200,00 1275 200,00 197.200,00 MAN.GENERALI 1303 99.000,00 1304 28.500,00 1304/1 8.400,00 135.900,00 POLIZIA LOCALE 1401 177.000,00 1402 52.200,00 1402/1 15.100,00 1403 1.000,00 245.300,00 SOCIALE - SOCIO-ASSISTENZIALE 1682 165.000,00 1683 47.000,00 1683/1 13.900,00 1684 200,00 226.100,00 ISTRUZIONE 1481 29.000,00 1482 7.800,00 1482/1 2.500,00 39.300,00 ASILO NIDO 1610 26.000,00 1611 7.300,00 1611/1 2.200,00 35.500,00 PERS. TEMPO DET. 1920 25.000,00 1921 7.900,00 1921/1 2.100,00 35.000,00 1.157.000,00 333.800,00 98.200,00 2.500,00 1.591.500,00 IND. RESP. 1914 87.128,15 1914/1 20.736,50 1914/2 7.405,89 115.270,54 LAV.STRAORDINARIO 1916 20.000,00 1916/1 4.800,00 1916/2 1.800,00 26.600,00 RIS.PROD. 1915 120.000,00 1915/1 28.600,00 1915/2 10.200,00 158.800,00 INCENTIVI TRIBUTI 1915 11.000,00 1915/1 2.650,00 1915/2 950,00 14.600,00 COMPENSI INCENTIVI FUNZ. TECNICHE EX D.LGS. 36/2023 1917 25.000,00 1917/1 6.000,00 1917/2 2.000,00 33.000,00 PREVIDENZA COMPLEM. AGENTI POL. LOC. FINANZ. CON SANZIONI C.d.S. PREVIDENZA COMPLEMENTARE 1405 4.000,00 4.000,00 PERS. DIPENDENTE - FONDO PERSEO SIRIO 1305 600,00 600,00 BUONI PASTO 1901 25.000,00 25.000,00 CORSI DI FORMAZIONE 1911 4.000,00 4.000,00 LAV. STRAORD. FORMAZIONE D.LEG.VO 81/2008 1912/1 0,00 1912/2 0,00 0,00 DIR.SEGRET. 1247 6.000,00 1247/1 1.500,00 1247/2 550,00 8.050,00 CONTR.ON.RIP. 1910 500,00 500,00 FORNITURA LAV. TEMPORANEO DI PERSONALE 1950 0,00 0,00 1.455.128,15 403.186,50 121.105,89 2.500,00 1.981.920,54 Lavoro straordinario ELEZIONI 1293/1 8.000,00 1293/2 2.000,00 1293/4 900,00 1.992.820,54 ISTAT 1300/2 0,00 1300/3 0,00 1300/4 0,00 1.992.820,54 TOTALI GENERALI 1.463.128,15 405.186,50 122.005,89 2.500,00 1.992.820,54 TOTALI macroaggregati stanziamenti effettivi differenze rispetto Bilancio sotto giustificate 101 1.864.314,65 1.864.314,65 0,00 ↔↔↔ 103 6.500,00 6.500,00 0,00 ↔↔↔ 102 134.655,89 122.005,89 12.650,00 Spese per irap non riferite alle spese di personale inserite nel macroaggregato 102 17 Tabella: Andamento spesa di personale rendiconto rendiconto stanz. definitivi Andamento triennale N.D Voce . Anno 2021 Anno 2022 Anno 2023 Anno 2024 Anno 2025 Anno 2025 Retribuzioni lorde personale a tempo 1 indeterminato, compreso segretario € 1.005.947,72 € 991.940,81 € 1.156.963,98 € 1.120.960,36 € 1.112.960,36 € 1.120.960,36 comunale Retribuzioni lorde personale a tempo 2 € 22.230,95 € 26.279,51 € 29.350,00 € 25.000,00 € 25.000,00 € 25.000,00 determinato 3 Forme flessibili di lavoro € - € - € - € - Spese personale utilizzato in convenzione 4 (quota parte di costo effettivamente € - € - € - € - sostenuto) Somme rimborsate ad altre 5 amministrazioni per personale utilizzato € - € - € - € - in comando 6 Incarichi dirigenziali ex art. 110 TUEL € - € - € - € - 7 Personale uffici di staff ex art. 90 TUEL € - € - € - € - 8 Oneri dei rinnovi contrattuali € 270.480,55 € 294.557,63 € 294.557,63 € 312.449,98 € 312.449,98 € 312.449,98 9 Oneri contributivi a carico ente € 350.244,03 € 372.430,52 € 408.634,24 € 330.378,57 € 328.378,57 € 330.378,57 10 IRAP € 91.066,86 € 94.606,17 € 134.515,04 € 97.531,63 € 96.631,63 € 97.531,63 11 Oneri per lavoratori socialmente utili € - € - € - € - 12 Buoni pasto € 15.000,00 € 25.000,00 € 25.000,00 € 25.000,00 13 Assegno nucleo familiare € 5.793,00 € 1.096,00 € - € - € - € - 14 Spese per equo indennizzo € - € - € - € - Spese per soggetti utilizzati a vario titolo senza estinzione del rapporto di pubblico impiego in strutture e organismi 15 € 69.000,00 € 71.000,00 € 71.000,00 € 71.000,00 variamente partecipati o comunque facenti capo all’ente (unioni, istituzioni, consorzi, ecc.) (competenze oneri ed irap) Altro : Spese per missione e formazione, 16 € 3.790,82 € 8.624,07 € 10.538,41 € 10.500,00 € 10.500,00 € 10.500,00 previdenza complem. TOTALE SPESE DI PERSONALE € 1.749.553,93 € 1.789.534,71 € 2.118.559,30 € 1.992.820,54 € 1.981.920,54 € 1.992.820,54 FONDO PLURIENNALE VINCOLATO A DETRARRE: SPESE ESCLUSE € 379.326,57 € 430.813,54 € 551.672,50 € 560.199,98 € 549.299,98 € 560.199,98 SPESE DI PERSONALE € 1.370.227,36 € 1.358.721,17 € 1.566.886,80 € 1.432.620,56 € 1.432.620,56 € 1.432.620,56 LIMITE 2011-2013 1.700.921,69 MARGINE € 330.694,33 € 342.200,52 € 134.034,89 € 268.301,13 € 268.301,13 € 268.301,13 Le previsioni definitive anno 2023 comprendono gli impegni reimputati dall'esercizio 2022 ex principio contabile all. 4/2 al D.Lgs. 118/2011 18 Il Segretario comunale è in convenzione con il Comune di Ornavasso, dal quale l’Ente riceverà un rimborso stimato pari a €. 52.000,00 all’anno. Inoltre, due operatori sociosanitari dipendenti del Comune di Baveno, da gennaio 2023, prestano la propria attività lavorativa a comando presso il Consorzio dei Servizi Sociali del Verbano, che corrisponde un rimborso annuo stimato di circa €. 71.000,00. Segue prospetto di calcolo del limite delle facoltà assunzionali ai sensi dell’art. 33 del D.L. n. 34/2019 e del D.M. 17 marzo 2020. Si precisa che dall’importo totale delle spese di personale risultante dal prospetto di cui sopra, sono stati detratti l’IRAP e le spese per formazione e missioni che non devono essere tenuti in considerazione ai fini del calcolo delle capacità assunzionali dell’Ente. 19 CALCOLO CAPACITA' ASSUNZIONALI (ART. 33, COMMA 4, D.L. 34/2019 - D.P.C.M. 17/03/2020) 1) Individuazione dei valori soglia - art. 4, comma 1 e art. 6; tabelle 1 e 3 COMUNE DI BAVENO POPOLAZIONE AL 31.12.2022 4.716 FASCIA D VALORE SOGLIA PIU' BASSO 27,20% VALORE SOGLIA PIU' ALTO 31,20% Tabella 1 (Valore Tabella 3 (Valore Fascia Popolazione soglia più basso) soglia più alto) a 0-999 29,50% 33,50% b 1000-1999 28,60% 32,60% c 2000-2999 27,60% 31,60% d 3000-4999 27,20% 31,20% e 5000-9999 26,90% 30,90% f 10000-59999 27,00% 31,00% g 60000-249999 27,60% 31,60% h 250000-14999999 28,80% 32,80% i 1500000> 25,30% 29,30% 2) Calcolo rapporto Spesa di personale su entrate correnti - art. 2 IMPORTI DEFINIZIONI SPESA DI PERSONALE definizione art. 2, 1.690.170,07 RENDICONTO ANNO 2022 comma 1, lett. a) ENTRATE RENDICONTO ANNO 2020 7.456.047,29 ENTRATE RENDICONTO 7.547.222,81 ANNO 2021 7.429.576,36 definizione art. 2, ENTRATE RENDICONTO comma 1, lett. b) ANNO 2022 7.756.044,77 FCDE PREVISIONE ASSESTATA ANNO 2022 63.617,20 RAPPORTO SPESA PERSONALE / ENTRATE CORRENTI 22,58% 3) Raffronto % Ente con valori soglia tabelle 1 e 3 RIFERIMENTO IMPORTI D.P.C.M. SPESA DI PERSONALE ANNO 2022 (CONSUNTIVO) 1.690.170,07 SPESA MASSIMA DI PERSONALE 2.035.540,73 Art. 4, comma 2 INCREMENTO MASSIMO 345.370,66 Incremento annuo della spesa di personale fino al 2024: Fascia Popolazione Anno 2020 Anno 2021 Anno 2022 Anno 2023 Anno 2024 a 0-999 23,00% 29,00% 33,00% 34,00% 35,00% b 1000-1999 23,00% 29,00% 33,00% 34,00% 35,00% c 2000-2999 20,00% 25,00% 28,00% 29,00% 30,00% d 3000-4999 19,00% 24,00% 26,00% 27,00% 29,00% e 5000-9999 17,00% 21,00% 24,00% 25,00% 26,00% f 10000-59999 9,00% 16,00% 19,00% 21,00% 22,00% g 60000-249999 7,00% 12,00% 14,00% 15,00% 16,00% h 250000-14999999 3,00% 6,00% 8,00% 9,00% 10,00% i 1500000> 1,50% 3,00% 4,00% 4,50% 5,00% Anno 2024: RIFERIMENTO CALCOLO CAPACITA' ASSUNZIONALE VALORI D.P.C.M. SPESA DI PERSONALE ANNO 2018 1.743.206,62 % DI INCREMENTO ANNO 2024 29,00% Art. 5, comma 1 INCREMENTO ANNUO 2024 (CAPACITA' ASSUNZIONALE) 505.529,92 Controllo limite (*): PROIEZIONE SPESA DI PERSONALE ANNO 2024 (spesa personale in servizio al 01.01.2024 + spesa nuove assunzioni a tempo indeterminato anno 2024, compreso incremento trattamento economico accessorio) 1.864.314,65 INCREMENTO ANNUO (2024-2018) 121.108,03 DEVE ESSERE INFERIORE ALLA "CAPACITA' ASSUNZIONALE" ANNO 2024 SPESA MASSIMA DI PERSONALE 2.035.540,73 DIFFERENZA - 171.226,08 DEVE ESSERE < O = A 0 (*) La spesa di personale dell'anno, comprensiva della capacità assunzionale, non può superare l'incremento annuo consentito e la spesa massima art. 4, comma 1 20